Come si calcola il valore catastale di un immobile?

Approfondimenti

Il valore catastale di un immobile rappresenta la base imponibile sulla quale calcolare diversi tipi di imposte che si pagano allo Stato – per il tramite del Notaio – quando si ha un trasferimento immobiliare.

L’imposta di registro, nelle compravendite che avvengono tra persone fisiche e che hanno ad oggetto abitazioni e relative pertinenze, si applica sul valore catastale. Ancora, l’imposta di successione e di donazione, si applica sul valore catastale.

NON vengono tassati sul valore catastale, invece, gli atti in cui acquista una società, oppure gli atti che hanno ad oggetto beni commerciali o industriali (ad esempio: uffici, negozi, opifici).

Ancora, attraverso l’indicazione in atto del valore catastale è possibile applicare il cd. meccanismo della valutazione automatica,  cioè il meccanismo che impedisce all’Ufficio del Registro il potere di procedere all’accertamento di valore qualora il valore o il corrispettivo degli immobili, iscritti in catasto con attribuzione di rendita, sia dichiarato in misura non inferiore al reddito risultante in catasto, aggiornato con gli appositi coefficienti (art. 52 comma 4 Tur).

Per calcolare il valore catastale occorre moltiplicare la rendita catastale (o “r.c.”) dell’immobile (valore risultante da una visura catastale) per determinati coefficienti, diversi a seconda della categoria catastale cui appartiene l’immobile.
Qui di seguito, per semplicità, indicheremo i moltiplicatori utilizzabili senza necessità di rivalutare la rendita. Il valore catastale non esclude comunque l’obbligo delle parti di dichiarare nell’atto di compravendita il prezzo realmente pagato.

Per la prima casa rendita catastale non rivalutata x 115,5
Per tutti gli altri fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A,C (escluse A/10 e C/1) rendita catastale non rivalutata x 126
Per i fabbricati del gruppo B rendita catastale non rivalutata x 147
Per i fabbricati A/10 e D rendita catastale non rivalutata x 63
Per i fabbricati C1 ed E rendita catastale non rivalutata x 42,84
Per i terreni non edificabili (agricoli e non) reddito dominicale non rivalutato x 112,50