Per calcolare il valore catastale occorre moltiplicare la rendita catastale (o “r.c.”) dell’immobile (valore risultante da una visura catastale) per determinati coefficienti, diversi a seconda della categoria catastale cui appartiene l’immobile.
Qui di seguito, per semplicità, indicheremo i moltiplicatori utilizzabili senza necessità di rivalutare la rendita. Il valore catastale non esclude comunque l’obbligo delle parti di dichiarare nell’atto di compravendita il prezzo realmente pagato.
| Per la prima casa | rendita catastale non rivalutata x 115,5 |
| Per tutti gli altri fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A,C (escluse A/10 e C/1) | rendita catastale non rivalutata x 126 |
| Per i fabbricati del gruppo B | rendita catastale non rivalutata x 147 |
| Per i fabbricati A/10 e D | rendita catastale non rivalutata x 63 |
| Per i fabbricati C1 ed E | rendita catastale non rivalutata x 42,84 |
| Per i terreni non edificabili (agricoli e non) | reddito dominicale non rivalutato x 112,50 |